


Quattro mosaici ritornano alla Siria dopo essere stati restaurati in Italia
Damasco – il ministro della cultura Riad Naasan Agha ha partecipato alla cerimonia tenutasi mercoledì al museo nazionale di Damasco in occasione della spedizione di quattro mosaici siriani restaurati in Italia.
Un delegazione italiana di alto livello ha presenziato all’evento, includendo una rappresentanza del Centro Culturale Italiano a Damasco, la fondazione Ravenna Antica, il Centro Nazionale per il Commercio Straniero, l’ambasciatore italiano in Siria Francesco Cerulli e il team italiano che ha supervisionato il restauro dei mosaici.
Il ministro della cultura ha espresso la gratitudine della popolazione siriana e del governo verso gli amici italiani e il governo, accentuando l’importanza del programma di cooperazione italo-siriano. Egli ha espresso la speranza che i turisti in visita a Damasco vogliano fare tappa al museo per visitare i mosaici restaurati.
Il direttore generale del museo archeologico, Bassam Jamous, ha dichiarato che il ritorno dei mosaici è un importante punto nella cooperazione italo-siriana, che ha avuto una significativa importanza nella formazione archeologica, nell’educazione, e negli scavi.
Alla fine della cerimonia, il direttore culturale del comune di Ravenna, Maria Grazia Marini, ha presentato in dono un mosaico commemorativo per il ministro della cultura, per il direttore generale del Museo Archeologico, e per l’Ambasciatore italiano.
Il supervisore scientifico del restauro, il professor Paolo Racagni, ha spiegato l’importanza dei mosaici, che vengono da un monumento sirio-cristiano risalente al quinto/sesto secolo. Ha inoltre spiegato le moderne procedure tecniche usate nel restauro.
I quattro mosaici erano stati esposti nella mostra "Mosaici dell’est: tessere sulla strada di Damasco" al museo di Ravenna. In precedenza, tre dei mosaici erano al museo Khan Murad Basha in Siria, e il quarto al museo nazionale di Damasco.
I quattro mosaici rappresentano animali selvatici e domestici, piante, scene simboliche e simboli decorativi, la maggior parte dei quali significa prosperità, tranquillità, fertilità e pace.
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