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la replica di Damasco: il rapporto e' "pieno di pregiudizi politici" e falsita'. La Siria si difende dalle accuse della commissione indipendente incaricata di fare luce sulla morte dell'ex premier libanese e taccia di "aperta e nota ostilita'" i testimoni citati in quello che e' definito "una dichiarazione politica antisirana". Intervistato da al-Jazira, Mehdi Dakhlallah, ministro dell'informazione siriano, ha descritto la relazione Onu come "al cento per cento politicamente prevenuta" nei confronti di Damasco, accusata di essere coinvolta nella strage del 14 febbraio a Beirut e di aver cercato di ostacolare le indagini. "Il rapporto e' lontano mille miglia dalla verita'" ha aggiunto il ministro siriano, "non e' un lavoro professionale e avra' l'unico risultato di creare tensioni e fraintendimenti nella regione". Dakhlallah ha accusato gli autori del rapporto di essere giunti a conclusioni su basi politiche invece che investigative. "L'indagine non deve essere politica, ma professionale e fondata sulle prove, non sulle dicerie" ha detto, "il rapporto e le affermazioni che contiene sono pericolosi e avranno un pesante impatto politico". |
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