SIRIA, PROFUMI D’ORIENTE

 

IL SOLE 24
di Cecilia Martino
 

Dove comincia l’Oriente c’è la Siria, con i suoi suq tradizionali, le moschee, i palazzi e gli hamman. Da Damasco alla città dorata Aleppo le emozioni vivono per strada e dentro i numerosi luoghi sacri che invitano alla meditazione.

Un paese che può essere paragonato a un libro illustrato: questa è la Siria. Un dipinto vivente che illustra una storia antichissima, tra vestigia del passato disseminate per tutta la "Via della Seta", castelli-fortezza, moschee e palazzi. La sua capitale, Damasco, è una delle più antiche città al mondo. Qui comincia l’Oriente, ai piedi dell’oasi di Gutah, con i suoi riti e le sua tradizioni. 

A cominciare dai suq, mercati antichi e moderni – c’è quello dei sarti, delle spezie, della seta – , proseguendo con le madrasa (scuole coraniche), le moschee, le cittadelle, gli hamman e le litanie del muezzin. Certo la Siria non è solo questo e, accanto alle città vecchie dei centri abitati, sorgono i quartieri residenziali, gli hotel sagomati con tutte le linee della modernità che avanza, i locali alla moda, punto di incontro tra Oriente ed Occidente.

La Siria è certo il fascino del deserto che emana dalle città-oasi come Palmira, uno dei più bei siti archeologici d’Oriente, nonché una delle mete turistiche più frequentate del paese.  O come la Aleppo, città-gioiello a Nord del paese, con i suoi tre suq che si estendono attraverso 12 chilometri complessivi.

Il Crac des Chevaliers è invece il più famoso di tutti i castelli-fortezza del Medioevo e si erge come una gigantografia di pietra in cima a un cratere vulcanico, dominando dall’alto la Valle del Bekaa, Homs e le montagne di Lattakia. La sua ingegnosa magnificenza, che sorge proprio nell’unico punto in cui si interrompe la catena montuosa che va dalla Turchia al Libano (il Passo di Homs), è un po’ metafora della grande civiltà di cui la Siria è la culla.

Raggiungibile in autobus da Damasco, Aleppo e Homs è Hama, un’altra città siriana da visitare con grande disponibilità a lasciarsi stupire. L’Oronte, un lungo fiume cinto da alberi, percorre sonoramente la città, lasciando passare le sua acque attraverso le norie, vecchie ruote a suo tempo costruite per distribuire equamente l’acqua. Ad Hama si può vedere la sontuosità del Museo del Palazzo Azem, o la Cittadella Al-Madik ma si consiglia di respirare l’atmosfera orientale fumando narghilè ai tavoli di un bar lungo la rive del fiume.

Famosa per i suoi suq tradizionali – in Siria ce ne sono di due tipi, quelli antichi e quelli moderni –  Damasco si assapora sulla via Recta tra i banchi di Al Hamidiyeh e Madhat Pacha, si veste dei colori della seta ad Al Harir, laboriosa con le abili mani dei sarti ad Al Khayatine, dove si trova la grande "madrasa" Al Nouriya, stordisce con gli odori delle spezie a Bzuriyeh, riluce con gli splendori delle botteghe degli orefici ad Al Sagha dove si trova il Bismaristan An-Nuri, il Museo della medicina e delle scienze arabe.

La più antica capitale del mondo tesse la sua storia di seimila anni con fili d’oro e d’argento ricamati su tessuti pregiati, come il broccato, il damasco, l’Aghabani o le Abaya (mantelle), lasciando l’impronta inconfondibile in quei motivi geometrici e arabeschi che decorano la città tutta. All’ombra della sua fertile Ghuta irrigata dal Barada, la bella città siriana si vezza dei soprannomi che di volta in volta poeti e viaggiatori le hanno attribuito: la Profumata (Al Fayha), ad esempio, o grano di bellezza  (Al Sham). E si gloria di filosofi che qui hanno mischiato le loro sorti a quelle di architetti che lasciarono le loro impronte di genio sull’Impero romano, come Apollodoro il Damasceno, artefice del primo ponte sul Danubio e della famosa colonna Traiana a Roma. Infine, si lascia contemplare racchiusa nelle sue antiche mura, tra moschee, templi e "madrasa" (le Scuole coraniche).

Nel cuore di quel condensato di fascino arabeggiante che è la Città Vecchia è situata la moschea degli Ommayyadi, proprio alla fine del Souq al-Hamidiyeh, il più grande e famoso bazar di Damasco. Con i suoi tre minareti e il colonnato del tempio di Giove Damasceno, la "Grande Moschea" – come viene chiamata –  è davvero grande, simbolo della Damasco capitale dell’Impero Arabo Islamico, nel 705 a. C. Tra le sue mura, all’interno di un sacrario, è riposto il capo di San Giovanni Battista, portato qui dai Romani e qui venerato come un profeta con il nome di Yahia. All’uscita della moschea, si consiglia di fermarsi al famoso caffè "An-Nofara".

Bisogna dirigersi più a sud, invece, per trovare in tutta la sua superbia il settecentesco Palazzo Azem, splendente in basalto nero e roccia calcarea bianca. Nelle sue sale è stato allestito il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari della Siria. A sud-est si trova la chiesa di San Paolo, costruita presso la Bab Kissan, dove San Paolo stesso fu calato da una finestra dentro una cesta, per cominciare la sua missione  apostolica in Europa. La famosa cittadella della città, Ayyubida, si trova, invece, ad ovest.

E’ nei quartieri dell’antica Damasco che si suole camminare a testa in su, tanto i palazzi, le moschee, gli hamman, i caravanserragli e le madrasa attirano l’attenzione. La capitale del traffico mercantile, avvezza agli scambi – commerciale e culturali – sin dalla notte dei tempi, rimane tuttavia legata ad una identità araba che rivendica con forza, beffeggiando le "sorelle cosmopolite" come Beyrouth o Amman.

Della regione del Nord è la punta di diamante ed è tra le più importanti città antiche ancora abitate. Aleppo – Halab in arabo – è la seconda città della Siria ed è un libro aperto su millenni di storia. Conquistata, distrutta e ricostruita più volte, dopo essere stata capitale del potente regno di Yamkhad nel II millennio a.C., Aleppo è stata un cruciale punto di passaggio grazie alla sua posizione tra il Mediterraneo e l’Eufrate.

Carovane e invasori, tutti sono passati di qui, alla volta dei quattro angoli del mondo. Oggi decine di piccole strade e di mercati coperti attraversano la Città Vecchia, mentre i quartieri residenziali disegnano una tavolozza di colori che contrasta piacevolmente con la dominante tinteggiatura dorata della città. Le case sono infatti immerse in verdi giardini, ben curati e circondati da parchi. Sul lato orientale dei suq domina sulla sommità di un altura, la Cittadella, un mirabile esempio di architettura militare araba sebbene l’interno sia quasi tutto in rovina. Le uniche parti originali rimaste sono la piccola moschea del XII secolo e la grande moschea del XIII secolo, ma è stata restaurata con grande efficacia  la spettacolare sala del trono.

Da vedere sono senz’altro la Grande Moschea (nella foto), a nord dei suq con  a fianco  un minareto isolato risalente al 1090, e il Museo Archeologico della città. Nel Museo sono conservati manufatti provenienti da Mari, Ebla e Ugarit, tutte città antichissime. Ebla, in particolare fu la più importante metropoli politica e culturale della Siria tra il 2400 e il 2300 a.C.. il suo livello di civiltà è testimoniato da 1700 tavolette cuneiformi che sono state ritrovate durante gli scavi, nei templi, ei palazzi e nei quartieri residenziali.

Ad Aleppo giungono non pochi viaggiatori che hanno scelto la Siria come meta del loro viaggio, perché non si può tornare a casa senza aver trascorso qualche giorno tra i suq, le note di "Al-Qudud" (le poesie in suoni della musica tradizionale) e i sapori speziati di questa città tinta d’oro.

Come arrivare
In aereo: molteplici compagnie aeree collegano l’Europa con la Siria. Alitalia (tel: 06/ 2222) vola plurisettimanalmente da Milano a Damasco mentre Syrian Air (tel: 06/ 4885154) parte da Roma il lunedì e il venerdi e da Milano il giovedì e la domenica collegando Damasco via Aleppo, con tariffe a partire da 285 €.

Dove dormire
Al Sayedah Zeinab
Street Damascus  -Damasco-
Tel: 00963/ 11 6416723
Il lussuoso Al Sayedah Zeinab si trova a due minuti a piedi dal santuario di Zeinab, e a pochi minuti dal distretto commerciale. Gode di una splendida vista sul Golfo Arabo, ed offre 157 camere delle quali 6 suites con salone e un appartamento Executive con salone e cucina, tutte arredate in maniera molto elegante e dotate di ogni comfort moderno. 

Hotel Dar Zamaria
Al Gedidew Alhatab Square –Aleppo-
Tel: 00963/ 21 3629913
Situato nel centro storico di Aleppo, è originato in un’affascinante palazzina risalente al XVIII secolo, circondata dai bazar e dalle case della parte vecchia: l’architettura è quella tipica siriana, che riprende le stesse caratteristiche delle abitazioni di vecchio stampo. Arredato con molta eleganza, offre 22 camere dotate di ogni comfort, nonchè business centre, accesso ad Internet e bagno turco.

Dove mangiare
Jabri House
Shari Al-Zawaf  -Damasco-
Tel: 00963/ 11 5416254
Situato vicino alla Moschea degli Ommayyadi, si trova in una delle più antiche case di Damasco, costruita nel 1737, il che gli conferisce un’atmosfera del tutto particolare, grazie alla tradizionale architettura damascena e gli interni tipici. Si può scegliere tra i tradizionali piatti siriani e la cucina libanese, mentre si fuma narghilè.

Wanes
Al Soulaimanieh –Aleppo-
Tel: 00963/ 21 2224353
Uno dei migliori ristoranti di Aleppo, molto popolare  grazie al cibo di alta qualità e all’ambiente amichevole. A fare da padrone sono le specialità arabe con la cucina tipica, anche se si possono mangiare piatti europei. Da provare carne al curry e il riso, servito con agnello e castagne in una deliziosa salsa al pomodoro. Uno dei pochi locali dove si servono bevande alcoliche.

Shopping
Nei suq si possono trovare tappeti, oggetti antichi, scacchiere e scatole intarsiate, pipe ad acqua, abiti tradizionali e il "kafiyyeh" il tipico copricapo, begli oggetti di artigianato e gioielli che riprendono le forme tradizionali. Inoltre mobili, sete, tovaglie, famose quelle damascane dai colori vivaci, miniature, spezie, essenze, saponi, vetri smaltati e colorati, legno e avorio scolpiti in modo raffinato, oggetti in rame, ferro e acciaio intarsiati con fili d’oro e i tipici dolci siriani a base di frutta secca e pistacchi.

Numeri utili
Ambasciata Siriana
Piazza dell’Ara Coeli 1, Roma
Tel: 06/ 6749801
Ministry of Tourisme
www.syriatourism.org

 





 

 

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