29 giugno 2006

La Missione Permanente Siriana alle Nazioni Unite ha indirizzato due lettere al Segretario delle Nazioni Unite e al Presidente del Consiglio di Sicurezza.

L’Incaricato d’Affari ad interim della Missione Permanente Siriana presso le Nazioni Unite ha ribadito che il sorvolo degli aerei militari israeliani il 28 giugno sopra le coste siriane costituisce una violazione flagrante alla legge internazionale ed una provocazione ingiustificata contro la Siria.

In due lettere identiche indirizzate oggi al Segretario Generale delle Nazioni Unite ed al Presidente del Consiglio di Sicurezza di questo mese, con la richiesta di diffonderle come documento ufficiale tra i documenti dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza, l’Incaricato d’Affari della Missione Siriana ha sottolineato le aggressioni di vasto raggio che Israele sta effettuando contro i Territori Palestinesi Occupati nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, ed ha affermato che questi atti di aggressione costituiscono una provocazione inaccettabile e ingiustificabile ed un’aggressione diretta con scopi ed obiettivi molto scoperti, ed un mezzo che evidenzia il fallimento di Israele e la sua crisi interna, il quale cerca di esportarla all’estero, per eludere le esigenze di una pace giusta e globale secondo le risoluzioni delle Nazioni Unite.

Le lettere hanno sottolineato inoltre che gli episodi delle ultime ore hanno dimostrato che Israele non è stato sincero e veritiero nel suo ritiro dalla Striscia di Gaza e che non ha fatto altro che aspettare un pretesto per reinvadere la Striscia e proseguire la sua politica aggressiva contro la popolazione palestinese, ed hanno confermato che la distruzione delle infrastrutture palestinesi nella Striscia di Gaza che offrono i servizi necessari ai suoi abitanti è una violazione del diritto internazionale dell’uomo e in particolar modo del Quarta Convenzione di Ginevra.

Nella lettera è riportato che: “Nel momento in cui Israele mira ad accrescere la tensione in tutte le parti della regioni, ecco i suoi tentativi provocatori contro la Siria”, aggiungendo che: “il peggio di tutto ciò è che Israele, che viola la legge internazionale, il diritto internazionale dell’uomo e le risoluzioni delle Nazioni Unite ogni giorno nei Territori Palestinesi Occupati, non esita ad rivolgere accuse infondate alle altre parti”.

Nella lettera si aggiunge che: “La Repubblica Araba Siriana si appella alla Comunità Internazionale per esercitare pressioni su Israele per mettere fine alla sua aggressione distruttiva contro la popolazione palestinese inerme e a qualsiasi altro atto provocatorio che aumenti la gravità delle tensioni presenti nella regione, e che la Siria auspica che il Consiglio di Sicurezza svolga in questa grave condizione il suo ruolo per mantenere la pace e la sicurezza internazionali e mettere fine alla sofferenza del popolo palestinese e costringere Israele a porre fine alla sua occupazione dei Territori Arabi Occupati, eseguendo le risoluzioni delle Nazioni Unite e rispettando la legalità internazionale”.

Traduzione: Ambasciata della Repubblica Araba Siriana: roma





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