Siria: hariri, presunto testimone denuncia torture, TV

 

DAMASCO - Uno dei due 'testimoni mascherati' ascoltati dalla commissione Onu che conduce l'inchiesta sull'assassinio dell'ex premier libanese Rafik Hariri, in un filmato trasmesso dalla tv siriana ha dichiarato di essere stato torturato in Libano e di aver ricevuto un'offerta di 1.300.000 dollari per accusare il regime di Damasco dell' attentato.

Mentre la commissione Onu, guidata dal giudice tedesco Detlev Mehlis, sta per cominciare a Vienna gli interrogatori di cinque alti ufficiali siriani ritenuti implicati nell' attentato del 14 febbraio, il racconto dell' uomo mira a screditare il rapporto preliminare già presentato da Mehlis al segretario generale dell' Onu (quello definitivo è previsto entro il 15 dicembre). Il documento - nel quale si ipotizza un complotto di alti dirigenti siriani e libanesi all' origine dell' attentato di Beirut - si basava sulle dichiarazione di due 'testimoni mascheratì, apparsi con il volto coperto, in confronti con i siriani sospetti di implicazione nella vicenda. Il primo dei due è stato arrestato a Parigi perchè accusato di fornire falsa testimonianza.

 





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