Qasr al-Khayr al-Gharbi

Siria, stato dell'Asia occidentale, è costituito in gran parte da tavolati desertici che digradano a Nord-Est verso la valle dell'Eufrate (Valle del Furàt). E' proprio qui, in questi deserti che, circa 2000 anni fa in piena dominazione Musulmana, sorsero i grandi monumenti siriani come la Moschea di Damasco, il complesso di Jabal Says e i palazzi fortezza Qasr al-Hayr al-Sharki e Qasr al-Hayr al-Gharbi, dove i Califfi si ritiravano, per sfuggire dalle caotiche città sedi del governo. Costruito circa 1280 anni fa Qasr al-Hayr al-Gharbi significa "Palazzo del divertimento, occidentale". Il palazzo è uno dei più lussuosi  esempi di architettura Omayyade, costruito dal Califfo al-Walid nel 728 d.C.  

Il Khan

Il complesso comprende un caravan serraglio, utilizzato come sosta dai nomadi di passaggio come luogo di riposo, a pianta quadrangolare con due avancorpi, a destra vi era il portico e a sinistra la Moschea con due entrate a gradini, quasi di fronte alla Qibla (che da la direzione della pregiera). L'ingresso al caravan serraglio (Khan) veniva raggiunto attraverso una porta rettangolare di grandi dimensioni con un'iscrizione in arabo. Internamente il khan comprendeva una serie di ambienti intorno ad un cortile porticato. Tra le stanze che ne componevano la struttura vi era quella del guardiano, al piano inferiore vi erano quelle per il commercio, mentre al piano superiore le residenze.

L' Hammam

 L'intero complesso del Qasr al-hayr al-gharbi  è basato su un grande canale principale e da canali più piccoli che prendono l'acqua da una diga semi-circolare e che irrigano un ampio giardino. Lungo il canale principale si trovavano anche il bagno, il castello, il mulino. Il bagno è un insieme di ambienti posti uno dietro l'altro e che ricordano la struttura delle terme romane. All'hammam si accedeva mediante un ingresso, da cui si passava alla Sala delle udienze, una sala molto ampia a pianta quadrangolare in cui passava acqua fredda, da qui ci si immetteva nel Frigidarium. La stanza che seguiva era il Tepidarium e ancora dopo il Calidarium anch'esso a pianta quadrata, ma con due estroflssioni negli angoli del lato est, a 3/4 di cerchio. Questi ambienti venivano riscaldati con acqua mantenuta calda dalla sala caldaie, grazie ad Ipocausti.

Il Qasr

La residenza del Califfo, il Qasr vero e proprio era a pianta quadrata con bastioni semicircolari ai lati Nord, Sud ed Est e bastioni a 3/4 di cerchio agli angoli, tranne per quello Nord-Est, l'entrata era posta tra i due bastioni del lato Ovest e il tutto dava l'idea dei Castra romani, ovvero di un palazzo fortezza. Un ingresso (Diwàn) portava alla corte porticata pavimentata, in cui sono stati trovati resti di statue a tutto tondo e intorno alla quale vi erano vari ambienti o appartamenti (Bayt, alcuni di tipo siriano). Nell'angolo Nord-Ovest vi era una torre di periodo bizantino usata per l'avvistamento, risalente al VI secolo.La torre è costruita in muratura molto massiccia, mentre il resto del palazzo è costruito in pietra inferirormente e in mattoni di fango superiormente. Guardando la facciata osserviamo, nella parte più alta, dei merli a gradini con al centro una feritoia a forma di Asta del Profeta, sotto in un'altro registro è rimasta una decorazione a Rota Perlata, molto in uso nel periodo sasanide, più in basso vi sono degli archetti sorretti da colonnine, che si alternano uno a tutto sesto e l'altro a punta. Nella parte centrale due archi a sesto acuto adiacenti, sono decorati con stucco traforato. Sopra la porta d'ingresso vi è una lunetta dove si trovava la statua in rilievo del Sultano, vestito con l'abito tipico dell'Egitto e dell'Iràn, il Kaftano. Gli stucchi usati nella decorazione della facciata sono di tipo geometrico e floreale.

Quasi 2000 anni di storia in Siria

Chiara Demartis
(demartis@fuorilemura.it)


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