"PERICOLOSO ARMAMENTO USA NELLA REGIONE"

DAMASCO - Pronta risposta della Siria all'annuncio, dato ieri dall'amministrazione Bush, di voler vendere armi agli Stati sauditi e a Israele per contenere la spinta antioccidentale, specialmente in Iran. "Chi vuole fare la pace non avvia un riarmo in grande stile e pericoloso nella regione", ha dichiarato il ministro degli Esteri siriano Walid al-Muallim durante una conferenza stampa congiunta a Damasco insieme al collega spagnolo Miguel Angel Moratinos. "Gli Stati Uniti dimostrano cosi' di non essere un attore imparziale e di voler continuare a perseguire la loro politica di caos costruttivo", ha proseguito al-Muallim. "Dal canto nostro, intendiamo realizzare la sicurezza e la stabilita' nella regione per arrivare a una pace giusta e globale che comprenda anche la risoluzione della questione palestinese". (Agr)

 

SIRIA CONTRO ARMI USA PER IL GOLFO, E' PERICOLOSO

Damasco condanna il piano americano di fornire armamenti ai Paesi moderati del Golfo. "E' pericoloso", ha affermato il ministro degli Esteri siriano Walid Muallem."Chi cerca di creare la pace non puo' cominciare con un'iniziativa legata armi e pericolosa per la regione", ha criticato Muallem. I commenti del ministro sono arrivati a poche ore dall'inizio della missione mediorientale del segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice, del ministro della Difesa, Robert Gates. Ieri, la Rice aveva annunciato che gli Stati Uniti hanno in programma una serie di accordi militari con Israele, Egitto, Arabia saudita e altri Stati del Golfo per sostenere gli alleati minacciati dal al Qaeda, Iran e Siria. I piani di Washington sono calcolati sul lungo periodo e prevedono per i prossimi dieci anni 13 miliardi di dollari a Egitto, altri 30 miliardi a Israele, e 20 miliardi all'Arabia saudita.





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