MOHSEN BILAL (MINISTRO DELL'INFORMAZIONE DELLA SIRIA): CHI PARTECIPA ALL'ASSEDIO DEI PALESTINESI NON HA L'AUTORITA' DI DARE LEZIONI DI DEMOCRAZIA

Damasco, maggio - La Siria e' risentita nei confronti dell'Unione europea e investe molto sul nuovo governo italiano. E' quanto emerge da un colloquio che Arabmonitor ha avuto con il ministro dell'Informazione siriano Mohsen Bilal. In questo momento, per Damasco, l'intervento dell'Ue, che con un comunicato ha denunciato come una violazione dei diritti umani il fermo di alcuni attivisti in Siria presentati come esponenti della societa' civile,ha la priorita' assoluta.

"Non nascondo che siamo molto irritati. Come puo' l'Europa, che sta partecipando all'assedio e allo strangolamento del popolo palestinese perche' democraticamente quel popolo ha scelto un partito invece di un altro, dare lezioni di democrazia? Con l'atteggiamento assunto nei confronti dei palestinesi, l'Europa ha perduto l'autorita' per insegnare che cosa e' la democrazia".

Lei ha ricevuto di recente un ambasciatore di un Paese dell'Ue a cui ha fatto proprio questo discorso.

"Si, ho ricevuto l'ambasciatore danese, a cui ho fatto le stesse considerazioni. Ha replicato che veniva come danese e non come rappresentante europeo e non era quindi in grado di rispondermi".

Lei conosce bene l'Italia (il ministro si e' laureato a Bologna in medicina circa 25 anni fa). Cosa pensa del nuovo governo ?

"Siamo molto soddisfatti di quanto affermato da Romano Prodi, parlando in Parlamento, la' dove ha dichiarato che la scelta della guerra in Iraq e' stata una decisione tremenda, un errore gravissimo, e ci auguriamo che Roma si lavi le mani da questa guerra sporca".

E' trascorso oltre un anno e mezzo (19 ottobre 2004) da quando e' stato  siglato a Bruxelles l'accordo di partenariato tra Ue e Siria e nulla e' ancora stato fatto per metterlo in pratica. Come mai ?

"Da parte nostra e' tutto pronto, ma tutto tace da parte dei governi europei. Non sappiamo perche'. Vorremmo che ci spiegassero le ragioni, perche' la ratifica dell'accordo e' ferma?".

Come sono al momento le relazioni con gli Stati Uniti ?

"Formali. Noi abbiamo un ambasciatore da loro e loro hanno un'ambasciata che funziona qui".

Cosa pensa delle recenti accuse di fonte giordana secondo cui dei palestinesi avrebbero contrabbandato delle armi in quel Paese dalla Siria, armi che Hamas aveva intenzione, secondo Amman, di usare in Giordania ?

"Guardi il discorso va ampliato. La Siria rappresenta l'elemento centrale della stabilita' e della sicurezza in questa regione. Lo sanno tutti, anche coloro che lavorano contro la Siria. Damasco e' impegnata da molti anni per una pace globale in quest'area, affinche' si metta fine all'occupazione  israeliana di tutte le terre arabe, come stabilito gia' nel 1991 a Madrid.Pace in cambio di terra. Poi, riaffermato dall'iniziativa araba di Beirut  nel 2002. Ogni accusa, come quella a cui ha accennato lei, costituisce un tentativo per minare questi sforzi".

L'ultima risoluzione Onu relativa al Libano afferma che Siria e Libano  devono stabilire relazioni diplomatiche. E' la prima volta che una materia che rientra nella sfera decisionale degli Stati diventa oggetto di una risoluzione del Consiglio di sicurezza.

"Si instaurano le relazioni diplomatiche tra due Stati, quando l'atmosfera  e' serena e i rapporti sono buoni, non quando ci sono malintesi e tensione  tra i governi e l'atmosfera e' avvelenata per via dell'iniziativa di un partner europeo che, in quanto ex protettore del Libano, si concede delle  liberta' (il riferimento e' alla Francia)"

Aramonitor





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