ITALIA-SIRIA: FRATTINI E MOALLEM FIRMANO ACCORDO CONSULTAZIONE

(ASCA) - Roma, 11 set - Un impegno politico permamente, un dialogo politico intenso e collaborativo che da oggi in avanti manterra' ancora piu' vivi i rapporti tra i ministri degli Esteri di Siria e Italia. Questo il contenuto dell'accordo di consultazione permamente firmato oggi alla Farnesina dal capo della diplomazia italiana, Franco Frattini, e il ministro degli Esteri siriano, Walid Moallem. ''Un passo in avanto molto significativo'', ha dichiarato Frattini dopo aver firmato i tre patti riguardanti la cooperazione culturale; quella tecnico-finanziaria per gli anni 2008-2010 e un memorandum di intesa che prevede consultazioni politiche bilaterali a livello ministeriale con Damasco. L'Italia con questo nuovo slancio di relazioni con la Siria punta, secondo il titolare della Farnesina, ad entrare ancor ''piu' attivamente'' nelle grandi tematiche mediorientali riconoscendo a Damasco ''un ruolo strategico'' fondamentale nella regione. Durante il colloquio che ha preceduto la conferenza stampa congiunta, i due ministri hanno parlato in primo luogo dei negoziati tra Siria e Israele: ''Tra qualche giorno, a meta' settembre, avra' luogo a Istanbul una nuova fase di negoziati indiretti tra la parte siriana e quella israeliana'', ha annunciato Frattini sottolinaeando che ''quando'' i tempi saranno maturi per i colloqui diretti tra i due Paesi, ''l'Italia vorra' partecipare a questa fase di dialoghi'' perche', una ''presenza internazionale'' puo' favorire ''il dialogo, la collaborazione e la pace''.

M.O.: SIRIA, SU ALTURE DEL GOLAN NON SI DISCUTE. SERVE PACE GIUSTA

(ASCA) - Roma, 11 set - Per una ''pace giusta e globale'' e' necessario che Israele si ritiri dalle alture occupate del Golan. La questione ''non e' discutibile''. A ribadirlo e' il capo della diploamzia di Damasco, Walid Moallem, nel corso di una conferenza stampa congiunta con l'omologo italiano, Franco Frattini, avvenuta alla Farnesina al termine di un incontro tra i due. ''E' un diritto che spetta solo alla Siria'', ha sottolineato Moallem riferendosi alle strategiche alture aggiungendo che ''quando Israele'' lascera' il territorio conteso, Damasco ''sara' pronta ad avviare seri colloqui di pace''. ''Lo sforzo di mediazione compiuto dal presidente turco Recep Tayyp Erdogan, durato un anno, ha portato ai colloqui indiretti di pace con il governo israeliano'', ha ricordato Moallem. Colloqui indiretti che stanno avendo lo scopo di ''definire le basi solide per gli accordi di pace diretti'', ha aggiunto. ''Questa e' la nostra strategia'', ha affermato il ministro degli esteri di Damasco che ha ribadito l'assoluta convinzione che senza ''una pace giusta e globale'' non puo' esistere ''stabilita'''.

LIBANO: FRATTINI, SIRIA CONFERMA PRINCIPIO NON INGERENZA

(ASCA) - Roma, 11 set - La Siria ha confermato il principio di ''non interferenza negli affari interni del Libano'' rispettando le decisioni delle ''istituzioni'' e della popolazione libanese. A riferirlo e' il capo della diplomazia italiana, Franco Frattini, durante una conferenza stampa congiunta con l'omologo siriano, Walid Moallem, avvenuta oggi alla Farnesina al termine dell'incontro bilaterale. Secondo Frattini, Moallem ha ribadito la decisione di Damasco ''di non interferire'' nel lavoro delle istituzioni di Beirut accettando ''il principio, da tutti condiviso, del sostegno al presidente libanese Suleiman, garante di un governo di unita' nazionale''. Proprio l'importanza della figura di Suleiman come garante di unita' nazionale e' stata sottolineata dal titolare della Farnesina, secondo il quale, si tratta di un ''principio che deve essere rispettato e riconosciuto da tutti''. Frattini ha poi annunciato che lo stesso Suleiman sara' a ottobre in Italia per discutere di vari argomenti come il processo interlibanese, l'unita' del governo, la preoccupante questione del traffico di armi, il rafforzamento del ruolo delle istituzioni e delle forze armate del Paese.

ITALIA-SIRIA/ MOALLEM: ROMA È PARTNER STRATEGICO DI DAMASCO

FRATTINI: ITALIA VUOLE DISCUTERE CON ATTORI MEDIORIENTALI

Roma, 11 set. (Apcom) - L'Italia è un partner strategico della Siria e l'intenzione del presidente Bashar al Assad è quella di proseguire nella strada intrapresa da anni. E' quanto ha spiegato oggi il ministro degli Esteri siriano, Walid Moallem, durante la conferenza stampa congiunta con il collega Franco Frattini.

Questa mattina i due ministri hanno firmato degli accordi di cooperazione culturale e tecnico-finanziaria per gli anni 2008-2010 e un memorandum di intesa che prevede consultazioni politiche bilaterali a livello ministeriale. Si tratta di accordi che, secondo Moallem, permetteranno all'Italia di "continuare ad occupare il primo posto nei rapporti che la Siria intrattiene con gli Stati esteri". "Vogliamo lavorare insieme per trovare una soluzione ai problemi della regione e per raggiungere una pace globale", ha insistito il capo della diplomazia siriana. Da parte sua, Frattini ha spiegato che l'incontro di oggi è servito per "riprendere la collaborazione e il dialogo con Damasco" e consentire all'Italia di raggiungere il suo obiettivo e cioè quello di "partecipare in maniera ancora più determinante alle discussioni sui grandi temi del Medio Oriente, accanto agli attori politici di quella regione". E tra questi, ha precisato Frattini, figura certamente la Siria che "ha un ruolo strategico".

Durante il colloquio, Frattini e Moallem hanno poi discusso della situazione libanese e della delicata vicenda dei colloqui di pace indiretti tra Siria e Israele, condotti con la mediazione della Turchia, che dovrebbero poi portare a un negoziato diretto tra i due Paesi.

SIRIA-ISRAELE/ FRATTINI: A GIORNI NUOVI NEGOZIATI INDIRETTI

QUINTO ROUND DI COLLOQUI: "MA QUESTIONE DEL GOLAN NON SI DISCUTE"

Roma, 11 set. (Apcom) - Siria ed Israele procederanno a giorni alla ripresa dei negoziati indiretti, condotti con la mediazione della Turchia, che dovranno poi portare al confronto diretto tra i due Paesi. "A metà settembre ci sarà la quinta sezione dei negoziati indiretti che stanno costituendo la base affinché si possa passare al negoziato diretto", ha confermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, durante la sua conferenza stampa congiunta con il collega siriano Walid Moallem. L'Italia, ha confermato Frattini, quando si passerà alla seconda fase dei colloqui, "intende contribuire a questo dialogo, che necessita dell'intervento di alcuni attori internazionali".

Moallem, da parte sua, ha ricordato che gli sforzi di mediazione della Turchia sono iniziati da più di un anno e che i colloqui hanno, per Damasco, un punto fermo: "Il tema del Golan, che non è in discussione". "Le alture del Golan sono un diritto della Siria", ha insistito Moallem. "Quando Israele si ritirerà da questo territorio, allora si apriranno davvero le porte a colloqui di pace seri". Questa, ha concluso il ministro, "è la strategia di Damasco, noi siamo per una pace giusta e globale".

 





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