

La Siria "mostra" le radici cristiane
«L'Oronte di Siria sfocia nel Tevere e con sé rovescia idiomi e costumi». Il ministro del Turismo siriano Saadalla Agha Al-Kallaa, intervenuto alla presentazione della mostra fotografica "Siria, Alle radici della cristianità" al fianco di mons. Liberio Andreatta dell’Orp, cita il poeta Giovenale per testimoniare il profondo legame tra Roma e Damasco. L’esposizione temporanea (dal 12 al 14 settembre, ingresso libero), ospitata nel Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti e realizzata con la collaborazione dell’Ambasciata di Siria e dell’Opera Romana Pellegrinaggi, mostra una carrellata di 60 immagini dei monumenti cristiani in Siria, dalla Cappella di S. Anania alla Tomba di San Giovanni Battista a Damasco.
Parlando di una crescita turistica del 16% nel 2007, il ministro auspica un miglioramento di infrastrutture e servizi (banche, strade e campi da golf) e un incremento degli investimenti europei, vincolati tuttora al pregiudizio mediorientale. Nel frattempo, il governo siriano annuncia una crescita del 350% del budget promozionale, con un investimento pari a 5,5 milioni di dollari.
Roberta Rianna
http://www.lagenziadiviaggi.it/notizia_standard.php?IDNotizia=136871&IDCategoria=2424


Roma, 60 foto per raccontare la Siria
Roma Damasco, Maalula, Bosra, Idleb. È un viaggio nei luoghi sacri la mostra fotografica «Siria. Alle radici della cristianità» inaugurata ieri a Roma. La rassegna, organizzata dal ministero del Turismo siriano in collaborazione con l'Opera romana pellegrinaggi (Orp) e ospitata dal palazzo del Vicariato Maffei Marescotti, racconta in 60 scatti la tradizione cristiana del Paese. Crocevia di tre continenti, punto di incontro commerciale tra Oriente e Occidente, la Siria è nazione di grande ospitalità, esempio di convivenza pacifica tra le religioni. «Il Papa nel 2001 disse che è una terra santa - ha ricordato il ministro del Turismo Saadalla Agha al-Kalla-. È il luogo del dialogo tra le genti». Le foto, che raccontano la Siria di ieri e di oggi, mostrano l'antico villaggio di Maalula dove si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, con la bellezza della cattedrale e del monastero di San Sergio. Poi la suggestiva capitale Damasco con la cattedrale e la cappella di San Paolo e Sant' Anania accanto alla moschea di Omayyadi, visitata da Giovanni Paolo II nel 2001. Damasco è la culla della cristianità; qui Saulo, dopo aver incontrato Anania, si convertì al cristianesimo e iniziò il suo percorso di fede per evangelizzare il mondo. Il tour di immagini passa ancora dal monastero di Deir Mar Musa alle bellezze di Saydnaya, per poi continuare con la chiesa di San Simeone ad Aleppo, massimo esempio di architettura paleocristiana. Infine le chiese di Rasafa, simbolo di convivenza tra islam e cristianesimo, e la zona archeologica di Doura e Palmyra. «La mostra - ha detto monsignor Liberio Andreatta vice presidente Orp - si inserisce bene nella promozione del Paese, perché i pellegrini sono ambasciatori di pace e laddove non riescono le teste dei capi, possono i piedi dei fedeli».
(A.Gue.)
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